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Ammajare off: la seconda parte del festival

2025-10-23 14:09

staff

presentazioni, festival, eventi,

Ammajare off: la seconda parte del festival

Ci eravamo lasciati con una discussione intensa sulle guerre, su Gaza e dintorni. Era il 23 agosto 2025 e, all’interno del festival Ammajare, quell’in

Ci eravamo lasciati con una discussione intensa sulle guerre, su Gaza e dintorni. Era il 23 agosto 2025 e, all’interno del festival Ammajare, quell’incontro è stato tra i più seguiti e apprezzati.

Ammajare Off riparte proprio da quel format, con la stessa voglia di confronto e di ascolto, e lo fa visitando un altro piccolo comune. Perché la filosofia di Ammajare è, da sempre, quella di portare grandi temi nei piccoli — e immensi — luoghi della nostra terra.

Oltre a Tergu, che ospiterà il nuovo dibattito su “Gaza e dintorni”, il festival si arricchisce di altre tappe, presentazioni di libri e rappresentazioni teatrali.

Cominceremo da Porto Torres, il 31 ottobre, con Undici, l’ultimo libro di Andrej Longo, che ci conduce tra le vite di undici donne di Napoli e provincia, ritratte con sguardo lucido e compassionevole.

Il titolo di questa edizione, Sulla nostra pelle, rimane il filo conduttore anche in questi nuovi appuntamenti: scopriremo storie di donne e uomini attraverso punti di vista originali e intensi.

Bonorva, il 7 novembreClaudia Mandas ci guiderà tra i suoi Ritratti di ombre, un viaggio nelle identità e nei chiaroscuri dell’animo umano.

Abbiamo bisogno di nuove mappe per orientarci nelle turbolenze del nostro tempo: a mostrarcele sarà Pier Giorgio Pinna con Volpe 132, una spy story avvincente ambientata in Sardegna, che ci riporta al 2 marzo 1994 — una data che, ancora oggi, vive sulla nostra pelle.

L’11 novembre, a SassariFranciscu Sedda ci aiuterà a comprendere come affrontare l’imprevedibilità della storia e delle nostre vite, presentando il suo saggio L’imprevedibile accade.

Siligo, lo scorso agosto, Gianluca Medas ci aveva incantato con la storia intensa e politicamente necessaria di Emilio Lussu. Lo ritroveremo a Sassari, il 13 novembre, con il suo indimenticabile reading dedicato al “cavaliere indomito”.

La musica, la passione, i segreti, l’adolescenza: sono i temi che si intrecciano nel romanzo di Roberto DeloguAdesso sì, che sarà presentato a Sorso il 14 novembre.

Dopo il successo di agosto a Siligo, torna anche Rita Nappi, che il 20 novembre a Sassari ci condurrà di nuovo tra le guaritrici sarde, sospese tra medicina, magia e inquisizione.

Il 28 novembre, sempre a Sassari, la parola passerà a Giampaolo Cassitta con il suo nuovo romanzo La legge di Donna Matilde: una storia ironica e disincantata ambientata in un paese dell’entroterra sardo, dove dolci, canzoni e politica si intrecciano in una battaglia tutta umana.

Concluderemo questa seconda parte del nostro viaggio tornando alle origini, a quel filo che ci lega alle streghe, alle inquisizioni, a Julia Carta. Il 4 dicembre, a Mores — suo paese natale — il festival chiuderà con una serata dedicata alla sua memoria: la presentazione del romanzo di Antonietta UrasJulia, la strega di Siligo, e il monologo Mia madre Julia, con Luca Fancello e Roberta Campagna come voci narranti, accompagnati dalla musica rinascimentale di Beatrice Melis all’arpa.

Abbiamo voluto sottolineare l’importanza di un festival diverso dagli altri. Per questo lo definiamo con orgoglio “l’altro festival”.
Crediamo di esserci riusciti: 15 eventi ad agosto a Siligo, e altri 11 incontri in questa seconda parte.

In totale, 16 presentazioni di libritre rappresentazioni teatralidue concertidue dibattiti contro la guerra — e un unico filo rosso: raccontare ciò che è accaduto, dall’inquisizione a oggi, sulla nostra pelle.

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